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Ufficio di riferimento: Servizi Demografici 

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Descrizione Procedimento

Quando nasce un bambino è obbligatorio registrare il neonato allo Stato Civile. Ciò comporterà automaticamente la registrazione anagrafica nello stato di famiglia della madre. La dichiarazione o denuncia può essere presentata (articolo 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 03/11/2000, n. 396):

  • presso il comune di residenza dei genitori: i genitori possono, entro dieci giorni, fare la dichiarazione di nascita al Comune di residenza. Devono presentarsi all'ufficio nascite del proprio Comune di residenza con un documento di identità valido e con l'attestazione di nascita;
  • presso il centro di nascita: entro tre giorni, i genitori devono presentarsi alla direzione sanitaria del centro dove è avvenuta la nascita (ospedale o casa di cura) con un documento di identità valido e con l'attestazione di nascita. La direzione sanitaria invierà poi l'atto al Comune di residenza dei genitori oppure al Comune di residenza indicato dai genitori se questi ultimi risiedono in Comuni diversi;
  • presso il comune di nascita: entro dieci giorni dalla nascita, i genitori devono presentarsi al Comune dove è avvenuto il parto, con un documento d'identità valido e l'attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito al parto.

I giorni decorrono dal giorno successivo alla nascita. Se il decimo giorno (per la dichiarazione resa in Comune) o il terzo giorno (per la dichiarazione resa presso il Centro di nascita) cadono in un giorno festivo, la scadenza è spostata di un giorno. Se la dichiarazione è fatta dopo più di dieci giorni dalla nascita, il dichiarante deve indicare le ragioni del ritardo.

È consigliabile scegliere la prima possibilità ovvero dichiarare la nascita presso il Comune di residenza, dato che quest'ultimo è competente per il rilascio del codice fiscale.

Dal punto di vista anagrafico il bambino segue la madre, quindi sarà inserito nel suo stato di famiglia. Il bambino sarà inserito nello stato di famiglia del padre solo se la madre non ha la residenza in Italia.

Per i figli nati all'interno del matrimonio la denuncia di nascita può essere fatta dal padre o dalla madre.

Per i figli naturali nati al di fuori del matrimonio la denuncia deve avvenire:

  • alla presenza dei due genitori, se entrambi vogliono riconoscere il figlio;
  • alla presenza dell'unico genitore che vuole riconoscere il figlio.

Nuova modalità di denuncia della nascita: progetto ICARO

La procedura classica di registrazione delle nascite prevede che i genitori si interfaccino con diversi enti pubblici:

  • l'ospedale in cui avviene la nascita che rilascia il certificato di assistenza al parto;
  • il Comune di evento/residenza per la denuncia di nascita e la conseguente attribuzione della residenza;
  • l'Agenzia delle Entrate per la richiesta e ottenimento del codice fiscale;
  • l'ASL di residenza per l’inserimento e l’aggiornamento delle informazioni del nuovo nato nella nuova anagrafe sanitaria regionale (NAR), l'emissione della tessera sanitaria e la richiesta e l’assegnazione del pediatra di libera scelta.

Tutte queste azioni vengono effettuate dai genitori che si devono fisicamente spostare sul territorio con un evidente dispendio di tempo ed energie.

ICARO, progetto della Regione Lombardia, semplifica tutto questo, perché con ICARO sono i dati a muoversi e non le persone!

Grazie alla normativa vigente (Legge 15/05/1997, n. 127) entro tre giorni la nascita può essere registrata in ospedale.

ICARO, un sistema di cooperazione applicativa tra Servizio Sanitario regionale ed enti Locali, d’ora in poi permetterà ai genitori, direttamente dal Punto Nascita dell'ospedale, di:

  • registrare il nuovo nato;
  • trasmettere gli atti in Comune;
  • ottenere l'attribuzione del codice fiscale;
  • ottenere l'iscrizione al servizio sanitario regionale;
  • scegliere il medico pediatra;
  • ottenere la data dell’appuntamento per la prima vaccinazione.

Da mercoledì 4 novembre 2015 ICARO, promosso da Regione Lombardia dal 2009 e attivo nei maggiori capoluoghi di provincia lombardi (Milano, Brescia, Monza, ecc.), è arrivato anche nella provincia di Bergamo con una peculiarità: il coinvolgimento di tutti i centri nascita e di tutti i 242 Comuni della Provincia per fornire a tutti i cittadini la possibilità di usufruire di un servizio efficace, efficiente, veloce e vantaggioso.

Documentazione Necessaria

Documento di riconoscimento valido.

Costo

Il procedimento è esente da pagamenti.

Normativa

Decreto ministeriale (Ministero dell'interno) 27-2-2001

Decreto del Presidente della Repubblica 3-11-2000, n. 396

Tempistica

Tempo di conclusione del procedimento: immediato.