Info generali

  • sabato 30 novembre 2019
  • Bando MISURA 2 DGR 606-2018

Regione Lombardia con la DGR n XI/606 del 01/10/2018 (in prosecuzione della DGR n. X/6465 del 10/04/2017) ha definito modalità e strumenti d'intervento per il sostegno alla locazione e il contrasto all’emergenza abitativa con la finalità di dare risposta al contenimento dell'emergenza abitativa, come di seguito indicato.

La disponibilità delle risorse destinate alla Misura 2, che per l’anno 2019 viene stabilita in € 18.020,05.

La misura 2 si concretizza in interventi finalizzati ad alleviare il disagio delle famiglie che si trovano in situazione di morosità incolpevole e senza sfratto in corso e a sostenerle per il mantenimento dell’abitazione nel pagamento del canone di locazione, soprattutto a causa della crescente precarietà del lavoro o di precarie condizioni economiche.

Destinatari

Sono destinatari del contributo i titolari di regolare contratto di locazione, con situazioni di morosità incolpevole iniziale (meno di € 3.000,00) e che non abbiano in atto una procedura di sfratto in corso, in locazione sul mercato libero o in alloggi di godimento o in alloggi definiti servizi abitativi Sociali, ai sensi della L.R. 16/2016 art. 1 c. 6.

Il contributo viene erogato direttamente al proprietario, a condizione che si impegni a non effettuare lo sfratto per almeno 12 mesi a partire dalla data della domanda del contributo e sia disponibile a non aumentare il canone di locazione per 12 mesi.

Requisiti

I nuclei familiari supportati attraverso la Misura 2 devono possedere i seguenti requisiti:

  1. residenza in uno dei 24 Comuni dell’Ambito Distrettuale dell’Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino;
  2. residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di almeno un membro del nucleo familiare;
  3. Cittadinanza italiana, di un paese dell'UE, ovvero, nel caso di cittadini non appartenenti all'UE, possedere un regolare titolo di soggiorno;
  4. non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
  5. essere titolari di un contratto di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo regolarmente registrato;
  6. non essere in possesso di alloggio adeguato in Regione Lombardia;
  7. non avere ottenuto l’assegnazione di unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica;
  8. ISEE max fino a € 15.000,00;
  9. morosità incolpevole accertata in fase iniziale (fino a € 3.000,00). Non concorrono al calcolo della morosità le spese per le utenze (acqua, gas e luce) e le spese condominiali;
  10. sono esclusi i soggetti titolari di contratti di affitto con patto di futura vendita.

Per morosità incolpevole si intende quale "situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare". Più precisamente, tale situazione è riscontrabile in caso di perdita di lavoro o di consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare per:

  1. licenziamento;
  2. accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro;
  3. cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  4. mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  5. cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
  6. malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali;
  7. altro.

Entità del contributo

L’entità massima erogabile del contributo complessivo è definita sulla base di un progetto, della condizione economica, patrimoniale e lavorativa dei richiedenti ed è stabilita da una Commissione appositamente costituita, convocata dal Direttore dell’Azienda Consortile o da un suo delegato che ne assume anche la presidenza ed è composta da membri rappresentativi dei partner istituzionali (Azienda Isola, Fondazione Diakonia/Associazione Diakonia di Bergamo e Comune di residenza della famiglia interessata).

Il contributo previsto, da erogare al proprietario in due trance, è:

  • fino a massimo € 1.500,00 ad alloggio/contratto a condizione che il proprietario si impegni a non effettuare lo sfratto per morosità per almeno 12 mesi a partire dalla data della domanda di contributo e sia disponibile a non aumentare il canone di locazione per 12 mesi;
  • fino a massimo € 2.500,00 nel caso di disponibilità da parte del proprietario a modificare il canone in “concordato” o a rinegoziare il canone per almeno il 15% in riduzione.

Tali contributi potranno essere integrati da una quota a carico della Caritas in relazione al fondo denominato “famiglia-casa”.

Il contributo non potrà comunque essere superiore alla morosità contratta.

Ai fini del riconoscimento del beneficio, l’inquilino deve sottoscrivere un accordo con cui si impegna a partecipare a politiche attive del lavoro, se disoccupato, e a sanare eventuale morosità pregressa non coperta dal contributo. L’accordo è sottoscritto da inquilino, proprietario, e un rappresentante del Comune ed è autorizzato dall’Azienda e controfirmato dalla Caritas. I contributi saranno erogati direttamente ai proprietari a seguito di sottoscrizione dell’accordo da parte di tutti gli interessati.

L'erogazione dei contributi è comunque subordinata alla disponibilità delle risorse destinate alla Misura 2, che per l’anno 2019 vengono stabilite in € 18.020,05.

Tempi e presentazione della domanda

Può presentare domanda di contributo il titolare del contratto o altro componente il nucleo familiare maggiorenne se è a ciò delegato e residente nell’alloggio oggetto della richiesta di attivazione degli interventi.

Per l’incapace o persona comunque soggetta a amministrazione di sostegno, la domanda può essere presentata dal legale rappresentante o persona abilitata ai sensi di legge.

La richiesta può essere presentata fino al 30 novembre 2019 o comunque, in ogni caso, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Modalità di accesso al contributo

Le domande, compilate su apposito modulo, devono essere presentate dal richiedente presso il Comune di residenza, che effettuerà le verifiche sull’ammissibilità e i controlli sulle dichiarazioni sostitutive corredate da una scheda progettuale.

I dati relativi alla richiesta ed i relativi allegati, al termine della fase istruttoria da parte del Comune, saranno trasmessi all’Azienda Isola.

La Commissione può chiedere agli Ufficio dei Servizi Sociali ulteriori dati e/o documentazione aggiuntiva al fine di una migliore valutazione della domanda.

L’Ufficio dei Servizi Sociali inviante qualora il contributo venga accettato provvede a convocare le parti (locatario ed inquilino) e provvede alla predisposizione della sottoscrizione dell’“Accordo” entro 15 giorni dall’invio del verbale/comunicazione di approvazione del contributo e a trasmetterlo all’Azienda che provvederà entro 30 giorni alla liquidazione del 50% del contributo.

Il Comune svolge attività di verifica e di monitoraggio dell’accordo e ne dà comunicazione all’Azienda: a seguito di tale monitoraggio il Comune presenta una relazione dopo sei mesi alla Commissione in cui si relaziona in merito all’impegno del richiedente nella partecipazione a politiche attive del lavoro, se disoccupato, e/o al sanare eventuale morosità pregressa.

All’accoglimento positivo di tale relazione da parte della Commissione, l’Azienda provvederà entro 30 giorni alla liquidazione del 50% a saldo del contributo.