Info generali

  • Fri Dec 21 12:45:00 CET 2018 - Wed Feb 27 23:59:00 CET 2019
  • Ai sensi dell'art. 2 comma 33, del Decreto Legge 3.10.2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla L. 24.11.2006, n. 286, e ss.mm.ii

Nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2018 è prevista la pubblicazione del comunicato dell’Agenzia delle Entrate contenente gli elenchi dei Comuni per i quali è stato completato l’aggiornamento delle particelle oggetto di variazioni colturali nell’anno 2018.

L’aggiornamento delle informazioni censuarie relative ai terreni iscritti nella banca dati catastale è stato effettuato, ai sensi dell’art. 2, comma 33, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, sulla base degli elenchi forniti da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che li ha prodotti tenendo conto delle dichiarazioni rese, nell’anno 2018, agli organismi pagatori riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.

Come consultare gli aggiornamenti

Gli elenchi delle particelle aggiornate sono disponibili anche sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, possono essere consultati presso l’albo on line del Comune di competenza (Albo Pretorio Online del Comune di Brembate di Sopra: anno e numero atto 2018/16957), nonchè presso la sede della Direzione Provinciale di Bergamo - Ufficio Provinciale - Territorio sito in Largo Belotti n.3, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 12:30.

Gli elenchi, per ogni particella, riportano gli identificativi catastali (Provincia, Comune, Sezione, Foglio e particella), la qualità colturale catastale, la classe, la superficie, i redditi dominicale ed agrario, nonché il simbolo di deduzione ove presente.

 

In caso di incoerenza

I contribuenti che riscontrano delle incoerenze nell’aggiornamento possono presentare una richiesta di riesame in autotutela. La richiesta non interrompe o sospende il termine di 120 giorni ai fini della presentazione dell’eventuale ricorso.

I ricorsi avverso la variazione dei redditi, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, possono essere proposti entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato dell’Agenzia di cui sopra, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.