Info generali

  • Thu Jan 09 18:00:00 CET 2020 - Sat Feb 29 23:59:00 CET 2020
  • Cos’è, come si trasmette, i sintomi, cosa fare e come curare. Prevenzione e precauzioni.

Cos'è?

La malattia può manifestarsi con un'infezione delle membrane che avvolgono il cervello e del midollo spinale (meningite). In alcuni casi la malattia è generalizzata. Il Meningococco è un microrganismo rotondeggiante che al microscopio appare riunito in coppia, con un aspetto che ricorda un chicco di caffè.

Come si trasmette?

Da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinchè il contagio avvenga è comunque necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti affollati. L'essere esposti al batterio non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia. In ambiente esterno il batterio non sopravvive. Il batterio può manifestarsi in forme diverse. Se si limita ad attaccare le meningi si parla di meningite. Se si diffonde a più organi, per esempio fegato o reni, si parla di sepsi.

Quali sono i sintomi?

I sintomi principali sono: cefalea, febbre elevata, malessere generale, vomito, alterazione di coscienza e in molti casi presenza di rigidità nucale.

Nelle forme fulminanti ci può essere anche la comparsa di petecchie (macchie rossastre o violacee).

Cosa fare? Come si cura?

Rivolgersi al medico di Medicina Generale o al Pronto Soccorso per stabilire la terapia più appropriata. Il trattamento deve essere tempestivo. La malattia viene trattata con antobiotici. È importante anche la profilassi dei conviventi e delle persone che hanno avuto contatti stretti con chi ha contratto la malattia.

Come prevenirla

La vaccinazione è il mezzo più efficace per contrastare la diffusione dell’infezione e prevenire la malattia, perché crea anticorpi che proteggono l’organismo.

Altre precauzioni

I batteri che causano la meningite, in particolare il meningococco, non possono vivere a lungo fuori dall’organismo umano e sono molto sensibili ai comuni disinfettanti ed alla luce del sole.

Essendo il contagio interumano, si possono adottare misure di igiene e protezione individuali:

  • lavarsi le mani con cura e più volte al giorno con acqua e sapone, in particolare dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiato il naso;
  • evitare luoghi molto affollati: la propagazione dell’agente patogeno generalmente non supera il raggio di 2 metri dalla fonte;
  • arieggiare spesso i luoghi dove si vive e si lavora;
  • non scambiare oggetti di uso personale (bicchieri, sigarette, spazzolino, posate, ecc.);
  • mantenere pulite le superfici (interruttori, telefoni, tastiere, maniglie, rubinetti, pulsantiere dei citofoni o dell’ascensore, tavoli e scrivanie) perché possono venire contaminate.